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Descrizione dei cantieri e impatto sulla mobilità

Nella progettazione sono state individuate distinte fasi di cantiere, con un’occupazione delle aree che varia a seconda delle esigenze di spazio richieste dalle singole lavorazioni.

      Accessibilità privata e passi carrabili

      In tutte le fasi verranno garantiti l’accesso pedonale agli edifici prospicienti i cantieri e attraversamenti pedonali provvisori. L’accesso ai passi carrabili delle attività commerciali, in linea generale, verrà mantenuto per tutta la durata dei cantieri. Quando le operazioni di cantiere non lo consentiranno saranno presi accordi direttamente fra gli addetti del cantiere e i titolari dei passi carrabili, per attenuare il più possibile il disagio.

        Cantierizzazione

        La cantierizzazione prevede in totale 850 giorni (2 anni e 4 mesi) per la Linea 2 e 1198 giorni (3 anni e 3 mesi) per la Linea 3.1. 

        La scelta è stata di organizzare il lavoro per cantieri, cominciando con quelli meno influenzati dalle modifiche apportate al progetto esecutivo. La sequenza della progressiva esecuzione dei lavori, è illustrata nel cronoprogramma generale.

        NB I 7 cantieri descritti di seguito sono quelli del tracciato tranviario originario (progetto esecutivo approvato con delibera n. 52/2011), senza le varianti proposte dall’amministrazione. I cantieri 2, 3 e 7, non saranno realizzati qualora, come probabile, gli iter approvativi dei progetti delle varianti Rifredi e Valfonda abbiano esito positivo. In tal caso la Variante Rifredi sostituisce i cantieri 2 e 3 perché su via di Rifredi passeranno entrambi i binari e pertanto via Corridoni e via Vittorio Emanuele potranno rimanere al servizio della circolazione veicolare. Allora si procederebbe alla cantierizzazione di via di Rifredi, dell’area Enel e di via Pisacane, con lo sviluppo delle tre fasi già descritte in precedenza a proposito degli altri cantieri.
        La Variante Valfonda, suddivisa anch’essa in tre fasi, consentirà di evitare il cantiere 7 e pertanto rimarranno disponibili per la circolazione veicolare: il viale Rosselli (da via Jacopo da Diacceto a via Alamanni), il successivo sottopasso ed il tratto di viale Strozzi compreso tra via Vallonea e via Cosimo Ridolfi.

        Cantiere 1 (F). I lavori interessano fondamentalmente viale Morgagni, sul quale sarà mantenuta la circolazione a doppio senso per quasi tutta la durata del cantiere. Durante la costruzione della sede tranviaria sarà però necessario deviare su via Taddeo Alderotti la corsia riservata ai mezzi di soccorso in direzione Careggi. Questa sarà ripristinata successivamente in viale Morgagni.

        Cantiere 2 (E). Si estende su piazza Dalmazia, via Corridoni e via Pisacane. Per quanto riguarda piazza Dalmazia, il tratto interessato dai lavori sarà solo quello di fronte all’ottica Caradossi e, salvo restringimenti e/o deviazioni, la piazza sarà sempre percorribile. Sulle altre due strade gli interventi verranno eseguiti in fasi differenti e distinte in modo tale da garantire sempre un percorso alternativo.

        Cantiere 3 (D). Si sviluppa in via Vittorio Emanuele. L’intervento verrà eseguito in fasi distinte in modo tale da garantire sempre un percorso alternativo sul primo o il secondo tratto della attuale viabilità. Il primo tratto è compreso tra piazza Dalmazia e via Mazzoni mentre il secondo si situa tra via Mazzoni e via Tavanti. Quando sarà completata la sede tranviaria verrà resa accessibile la corsia veicolare al suo fianco.

        Cantiere 4 (C). Interessa le piazze Leopoldo e Viesseux, inizialmente con lo spostamento dei sottoservizi e la realizzazione delle sistemazioni urbanistiche compatibili con l’infrastruttura tramviaria. Una volta ultimate le opere a fianco delle piazze, si procederà alla costruzione della sede tranviaria. Durante i lavori sarà sempre garantito l’attraversamento delle piazze per la percorrenza est-ovest e viceversa, salvo che per brevi periodi in cui dovrà essere eseguita la realizzazione dell’armamento. La percorrenza longitudinale verrà garantita in maniera alternata, prima sul lato dispari e poi su quello pari. In caso di impossibilità verranno utilizzate le strade adiacenti. Con il completamento della sede tranviaria verrà garantita una corsia per senso di marcia per la percorrenza longitudinale.

        Cantiere 5 (B). Interessa via dello Statuto e il relativo sottopasso ferroviario, con uno sviluppo articolato in due fasi principali: La prima riguarda lo spostamento dei sottoservizi, le sistemazioni urbanistiche e la realizzazione della sede, con una divisione in sottofasi che consentiranno la percorrenza longitudinale e l’attraversamento di via dello Statuto in base all’andamento del cantiere. Una volta completata la sede tranviaria, con il conseguente passaggio alle sole opere di finitura e tecnologiche, verrà aperta una corsia per ciascun senso di marcia per permettere l’avvio alla seconda fase del cantiere che consiste nella chiusura del sottoattraversamento di via dello Statuto. La circolazione verrà deviata sulle strade adiacenti.

        Cantiere 6 (A1). Riguarda la costruzione dei due sottopassi Milton-Strozzi e StrozziStrozzi, in una zona nevralgica per la circolazione cittadina. Queste opere si rendono necessarie per eliminare l’interferenza del tram con la circolazione veicolare e la loro realizzazione è prevista in 8 fasi.
        1. Interventi di preparazione in via Lorenzo il Magnifico e via Leone X e lavori in vista dell’installazione di un ponte Bailey
        2. Completamento delle opere necessarie all’installazione del ponte e sua installazione (in queste due fasi si registreranno soltanto restringimenti di carreggiata)
        3. spostamento dei sottoservizi e di una prima parte dell’impalcato del sottopasso Milton-Strozzi (la circolazione viene interdetta in corrispondenza dell’intersezione Milton-Strozzi e sul ponte del Mugnone e deviata sulle strade adiacenti e sul nuovo ponte Bailey)
        4. costruzione del sottopasso Strozzi-Strozzi (la circolazione all’incrocio Milton-Strozzi prevede l’obbligo per coloro che provengono da viale Milton di immettersi su via Spadolini prima di giungere in viale Strozzi)
        5. realizzazione del sottopasso Milton-Strozzi (chiusura dell’intersezione Milton/Strozzi e contemporanea apertura del nuovo sottopasso Strozzi-Strozzi)
        6. demolizione dei diaframmi necessari alla realizzazione dei due sottopassi (comporta soltanto un restringimento di carreggiata)
        7. realizzazione delle opere di superficie e di arredo urbano sopra l’impalcato dei due sottopassi (viene ripristinata una corsia in direzione Careggi nel ponte sul Mugnone esistente e sono utilizzabili a pieno entrambi i sottopassi)
        8. realizzazione delle opere di finitura e delle opere tecnologiche e sistemazione urbanistica dal lato dei numeri civici pari.

        Cantiere 7 (A2). Serve a collegare la Linea 3 con la Linea 1 già in esercizio. Il progetto esecutivo prevede il collegamento attraverso viale Fratelli Rosselli, utilizzando due corsie del sottopasso attualmente al servizio della circolazione veicolare. Il lavoro si svilupperà come negli altri cantieri con la prima fase che prevede lo spostamento dei sottoservizi interferenti con la linea, la realizzazione della sede tranviaria e la relativa sistemazione urbanistica; nella seconda fase si procede alla posa in opera dell’armamento tranviario per poi passare alla terza, con la finitura della sede tranviaria e il completamento delle parti tecnologiche.

         
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